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Studio ventilazione naturale

L’importanza della prima impressione, in che modo i tuoi clienti ne vengono influenzati?

Studio ventilazione naturale

Pianta tridimensionale

Spaccato prospettico

Studio del sole

Studio sole durante le stagioni

Sezione strutturale

Il cliente (chiunque deve capire la tua opera) e la sua percezione del valore.

Ti sei mai chiesto quanto la tua presentazione influenza il valore che il tuo cliente attribuisce al tuo progetto?

Ti spiegherò come realizzare una presentazione efficace che colpisca il tuo cliente e che aumenterà il valore percepito del progetto stesso.

Ti farò una lista dei “trucchi” che noi di Aither studiamo e usiamo costantemente per fare le nostre presentazioni.

Siamo sicuri che potranno esserti utili 

Una buona presentazione ti permetterà di vendere la tua idea a chiunque desideri. 

Roadmap:

  • Cos’è una presentazione architettonica?

  • Quali problemi porta una pessima presentazione

  • 4 soluzioni pratiche per migliorare il tuo modo di presentarti

  • Si comincia dall’impaginazione

  • Usare la griglia

  • La regola dei terzi

  • L’importanza degli spazi negativi

  • Creare tensione, dare vita

  • Scegliere i colori con intenzione

  • Il contrasto guida l’attenzione

 

Cos’è una presentazione architettonica?

L’obiettivo è quello di far capire il tuo progetto al tuo interlocutore.

Una buona presentazione funziona come un vetro: è invisibile.

Il compito del vetro è far vedere il paesaggio che sta dietro quindi, salvo casi particolari, un buon vetro non si deve vedere.

Una pessima presentazione è come un vetro sporco: fa intravedere il paesaggio dietro ma le persone che osservano fanno fatica a godere della vista.

Se vuoi far capire il tuo progetto dovrai rendere il tuo vetro il più chiaro possibile.

La chiarezza è la cosa più importante quando si parla di presentazioni, è aiutare l’altro a comprendere.

Spesso infatti, uno dei principali problemi di comunicazione è la mancanza di comprensione.

Se il cliente non comprenderà il progetto non potrà amarlo.

E se non potrà amarlo non potrà acquistarlo.

Quali problemi porta una pessima presentazione?

La verità è che a noi architetti nessuno ha mai insegnato come si presenta un progetto.

Questo è uno dei problemi principali degli architetti moderni.

Fare le presentazioni è un lavoro che va studiato e capito.

Ci sono professionisti che si occupano solo di questo.

Ci comportiamo come quelle persone che, senza una laurea in architettura, pensano di essere architetti.

Credono che ci vuole poco ad arredare una casa, che è semplice fare un disegno.

Sono sicuro che ne hai incontrati tanti durante il tuo percorso, a me è successo molte volte.

E’ un po’ come le persone che si fanno le autodiagnosi su internet e pensano di saperne più del medico.

Infatti, per quanto riguarda la presentazione del progetto la maggior parte degli architetti “si arrangiano”.

Improvvisano senza aver mai letto nulla al riguardo.

Diamo per scontato tutto quello che c’è dietro.

Di conseguenza nascono tutta una serie di problemi.

 Il più grave: i clienti non capiscono il tuo progetto.

Tu compreresti qualcosa che non capisci?

Vendere non significa pensare soltanto al lato economico.

Significa, prima di tutto, vendere la tua idea, in quanto architetto.

Con una pessima presentazione gran parte del tuo lavoro viene buttato.

Quello che i tuoi clienti non vedono e non capiscono non è mai stato nemmeno pensato.

Hai presente tutte le ore che hai dedicato al progetto?

Se avessi passato la metà del tempo a guardare il muro sarebbe stata la stessa identica cosa.

E’ come quando una persona si presenta a un colloquio di lavoro trascurata nell’abbigliamento, con un tono di voce basso e sottomesso e insicura nel parlare di sé.

Non  è una persona priva di valore ma al datore di lavoro non ispira sicurezza, fiducia e cura.

E la persona torna a casa.

Non ottiene il lavoro.

La stessa identica cosa succede anche in architettura.

La presentazione è il vestito che indossi davanti ai tuoi clienti:

Una persona che si prende cura di sé indossa vestiti curati e puliti.

Un’architettura attenta ai dettagli ha una presentazione curata e organizzata.

I tuoi clienti percepiscono tutto questo e ne vengono influenzati.

4 soluzioni pratiche per migliorare il modo di presentare.

Modi di presentare:

Hai tante opzioni per presentare il tuo progetto.

La scelta del modo di presentare deriva dal messaggio che vuoi trasmettere.

Per fare una presentazione, noi architetti, abbiamo a disposizione i seguenti strumenti:

  • Tavole e materiale cartaceo
  • Plastici e modelli tridimensionali
  • Storia render
  • Video
  • Scene nella realtà virtuale.

Nei prossimi articoli parlerò in dettaglio e spiegherò come sviluppare ognuno di questi punti.

L’ideale è creare una combinazione di più strumenti.

Più ne sai usare e più facile sarà la tua comunicazione con i tuoi interlocutori.

In questo articolo invece parlerò di come creare una presentazione cartacea.

Si comincia dall’impaginazione

Una buona presentazione cartacea non significa presentarsi davanti al clienti con i disegni e le piante stampate.

Bisogna creare un’impaginazione.

Bisogna “raccontare” il tuo progetto e farlo capire al meglio al tuo interlocutore.

Buttare davanti al cliente i disegni (che siano disegni cartacei, render, etc.) è un po’ come se ti facessi vedere solo il finale del film.

Potrà anche essere il film migliore ma, guardando solo il finale, non si capirà niente.

C’è bisogno del contesto, della storia, di essere coinvolti.

E’ a questo che serve l’impaginazione.

Deve coinvolgere le persone e trasmettere il messaggio.

L’impaginazione, come detto prima, è il vestito che indossi davanti al tuo cliente.

Deve dare un senso di professionalità, pulizia e cura.

Questi sono i tre fattori a cui dovrai stare attento: l’organizzazione, la storia e il messaggio da trasmettere.

Il messaggio può essere un sentimento o un valore che vuoi esprimere e che determina la tua architettura.

La scelta del messaggio è fondamentale perché determinerà tutti gli altri fattori.

La storia invece è il modo in cui hai trovato l’idea.

Il modo in cui sei arrivato a quel risultato.

E’ il tuo processo creativo.

L’organizzazione serve a rendere tutto chiaro e facile da capire.

E’ il modo in cui racconti la storia.

Ecco alcuni “trucchi” che noi di Aither usiamo per ottenere un’impaginazione organizzata.

Usare una griglia.

Prima di tutto dovrai crearti una griglia sul foglio.

La griglia ti aiuterà a posizionare i vari elementi in un modo molto accurato.

Questo darà un forte senso di ordine.

Avere tutto allineato darà all’occhio una sensazione molto piacevole, di pulizia e professionalità.  

Per creare la griglia dovrai decidere una serie di grandezze:

  • La grandezza delle immagini
  • La grandezza delle scritte
  • La grandezza degli spazzi bianchi (detti anche spazi neutri).

Queste scelte dovranno dipendere dal elemento che reputi il più importante.

L’intera impaginazione dovrà essere caratterizzata da questo grande elemento che metti in risalto.

Può essere un prospetto caratterizzante, un dettaglio o addirittura la storia stessa del progetto.

La grandezza di questo elemento determinerà la dimensione e l’allineamento di tutti gli altri elementi.

Questo servirà a creare un primo impatto visivo che conquisterà all’istante il tuo pubblico.

La regola dei terzi

La griglia dovrà tenere conto della famosa “regola dei terzi”.

Dividendo il foglio in tre parti, sia in verticale che in orizzontale, otterremo quattro punti lì dove le linee si incrociano.

Appena noi guardiamo un foglio qualsiasi il nostro occhio finisce automaticamente in uno dei quattro punti, specialmente per noi europei, nel punto in alto a sinistra.

Quello è il posto ideale per collocare l’elemento più importante.

Il rettangolo al centro invece viene chiamato “la morte della bellezza” perché, nonostante sia al centro, è la parte dell’impaginazione meno vista.

L’importanza degli spazi negativi.

Gli spazi negativi servono a dare un forte senso di eleganza.

Servono a invitare le persone all’interno.

Per spazi negativi si intendono tutti gli spazi che non vengono usati, i cosiddetti “spazi vuoti”.

Lo spazio non deve necessariamente essere bianco, l’importante è che ci sia un unica tinta che non dia fastidio all’occhio.

In un mondo dove tutto richiede la tua attenzione i tuoi occhi si fermano sull’unica cosa che non la richiede.

Tanto spazio negativo da una sensazione di “aria”, di pulizia e di organizzazione.

Poco spazio negativo, se ben organizzato, può esprimere tensione e movimento.

Bisogna progettare lo spazio bianco cosi come progettiamo tutto il resto, non deve essere una riminescenza.

Creare tensione, dare vita.

La tensione è fondamentale, darà vita alla tua impaginazione.

Crea un senso di “qualcosa sta per accadere” che incuriosisce le persone.

Come disse Gio Ponti in “amate l’architettura” la tensione è quando:

“le gambe di quella sedia sono troppo sottili, quella guglia è un po’ troppo alta, il ponte sembra un po’ troppo poco stabile”.

Tutto questo attira in modo indiretto la nostra attenzione.

Quattro modi per ottenere tensione:

  • Mettendo elementi molto vicini.
  • Sbilanciando la composizione.
  • Scalando i vari elementi.
  • Mettendo gli elementi molto vicino ai bordi.

(Guardare gli esempi sotto)

Elementi molto vicini

Scalando i vari elementi

Sbilanciare la composizione

Elementi molto vicino ai bordi

Scegliere i colori con intenzione.

Usa i colori con intenzione.

Come ben sai, ogni colore esprime qualcosa.

In base a quello che vuoi esprimere con la tua presentazione scegli i colori che più fanno per te:

Verde – fertilità, crescita, sicurezza, armonia.Rosso – energia, passione, pericolo, potere.

Arancione – creatività, successo, curiosità.

Giallo – felicità, intelletto, giocosità.

Blu – tranquillità, sicurezza, fiducia. 

L’architettura ha un contesto: usa i colori dell’ambiente per determinare la palette.

In natura persino i colori più vivaci sono saturi almeno al 81%.

I colori “pieni” all’interno della composizione molto spesso stonano tantissimo, quindi tranne casi particolari, sono da evitare.

Colori più saturi danno meno fastidio all’occhio e rendono più piacevole la presentazione.

Usando la vivacità dei colori puoi mettere in evidenza alcuni dettagli.

Il contrasto guida l’attenzione

Usare il contrasto tra gli elementi di una composizione rende la composizione molto più interessante.

E’ un’altro modo per creare tensione, per dare vita all’immagine.

Il contrasto crea nella composizione dei elementi visivi grazie ai quale puoi guidare lo sguardo dell’osservatore.

Può essere creato attraverso:

  • La luce
  • La forma
  • La scala dei vari elementi
  • I colori

Usalo per mettere in evidenza gli elementi per te più importanti.

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